Da oggi apre il nuovo Laboratorio!
I contenuti sono stati trasferiti, rivisti, corretti e completati, inoltre sono stati aggiunti nuovi articoli e servizi online! Il nuovo Laboratorio è dedicato all’assemblaggio del PC e relativa manutenzione, i contenuti riguardanti il Nokia N900 non sono stati spostati!
Il sito non è ancora pienamente operativo, tuttavia è completamente funzionante ed utilizzabile! A breve i contenuti all’indirizzo http://torpedo48.wordpress.com (dove siete ora) non saranno più disponibili, aggiornate i collegamenti al nuovo indirizzo:
http://laboratorio.torpedo48.it
Ho speso molti soldi e molto tempo in questo sito, spero ne sia valsa la pena!
Buona permanenza nel Laboratorio!
torpedo48
Come i visitatori più assidui hanno già notato, l’estate si fa sentire e mi dovrò assentare dalla gestione del sito fino ad Agosto inoltrato (giorno più, giorno meno). Ci tengo a precisare che nel posto in cui mi troverò non ci sarà modo per me di connettermi ad Internet, ne da fisso ne da mobile (no, non vado nella giungla, ma quasi): sarei felice di poter gestire il sito anche da mobile se ne avessi l’opportunità, ma purtroppo non mi è concesso.
A partire da domani quindi, i commenti e le mail con le vostre richieste non potranno ricevere una risposta fino a fine Agosto. Mi scuso del disservizio con tutti i lettori, e ne approfitto per promettere grandi cambiamenti: “Il Laboratorio informatico” tornerà a Settembre con una veste completamente rinnovata e tante nuove funzionalità.
Buona estate a tutti!
Torpedo48
Forse non tutti i fan de “Il Laboratorio informatico” ne conoscono completamente la storia: esso nasce, nel Marzo del 2010, come “compito” del Professor Andreas Formiconi per il corso di Informatica della Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università di Firenze. Era questo un metodo alternativo per lo svolgimento del corso; in pratica gli studenti potevano scegliere: sostenere un normale test a crocette sulle conoscenze informatiche di base (lo “zoccolo duro”), studiando sulle apposite dispense fornite dai siti di supporto gestiti dal Professore, oppure aprire e mantenere un blog, utilizzando i tutorial messi a disposizione sempre sui siti di supporto.
Non c’è bisogno di specificare quale sia stata la mia scelta: come avevo infatti già scritto nel post introduttivo, l’idea di gestire un sito/blog mi aveva sempre affascinato, e il Corso è stata la spintarella di cui necessitavo.
Ora che ho ottenuto il mio voto e il Corso è terminato, il blog continuerà la sua esistenza con la stessa grinta di sempre; l’Epilogo del Corso richiedeva un post facoltativo con commenti ed impressioni su questo metodo di insegnamento alternativo: i miei lettori mi perdoneranno se continuo questo post con una lettera diretta al Professore.
Egregio Professore,
ecco finalmente il post che le avevo promesso. Io non so cosa mi avrebbe insegnato se avessi scelto il cosiddetto “Zoccolo Duro”: spero di non deluderla dicendole che non ho letto le dispense di Durozoccolandia (giusto un’occhiata veloce all’inizio del Corso, prima di scartare l’opzione definitivamente).
Tuttavia so cosa ho imparato come diretta conseguenza del suo Corso di Informatica: ho imparato a gestire il mio primo CMS (Content Management System), ossia WordPress.org, anche se limitato dal servizio di hosting offerto da WordPress.com; limitazioni peraltro più che comprensibili, dato che attualmente non ho ancora speso un centesimo e la piattaforma si è rivelata una delle più stabili che abbia mai visto.
Mi ha insegnato la vera potenza della Rete: coi suoi Assignment mi ha “costretto” (brutto termine, preferisco “guidato”) a iscrivermi a Twitter, a Delicious; ho imparato ad utilizzarli insieme a Facebook senza esserne vittima (paura che mi impediva il loro utilizzo), ed a sfruttarli come mezzo di diffusione per i miei contenuti.
Prendendo spunto dal suo blog, ho imparato ad utilizzare i contatori di visite, e cosa più importate, ho imparato come utilizzare le licence Creative Commons. Ho anche imparato a gestire i feed RSS e a personalizzarli con Feedburner.
Per modificare l’aspetto del blog, e per rendere gli articoli esteticamente più presentabili, ho imparato moltissimo dell’HTML, e ho fatto anche qualche esperimento col PHP.
Il fatto di avere un sito web personale su cui scrivere del mio Nokia N900 mi ha dato una spinta nella mia attività di testing delle applicazioni Maemo nella repository Maemo.org Extras-Testing: attualmente sono il primo tester in classifica e mi sono stati conferiti poteri speciali di Super Tester per questo.
Ultimamente mi sono sentito come “costretto” dalle limitazioni di Wordpress.com, soprattutto per la impossibilità di inserire codice javascript nelle mie pagine/widget; in queste settimane nel (poco) tempo libero ho studiato molto la cosa: mentre le sto scrivendo questa lettera, il mio computer sta ospitando un server Apache in locale, con annessi database MySql e server FTP, sul quale ho installato prima WordPress e ora Joomla, CMS open-source davvero potente che mi sta impressionando, ed insieme appassionando, ogni minuto di più. Sto inoltre lavorando ad un template creato da zero per il futuro blog, compatibile sia con WordPress che con Joomla (devo ancora scegliere quale sarà la mia piattaforma, sono entrambe eccezionali).
Sì, a breve (spero) sarò in grado di comprare un dominio e ospitare/amministrare “Il Laboratorio informatico” completamente in autonomia.
Fino ad un mese fa, non avevo mai nemmeno sentito la parola MySql o phpMyAdmin, ed ora sono diventati i miei passatempi preferiti.
Questa è una parte di ciò che il suo Corso mi ha insegnato, e probabilmente non finirò mai di imparare ora che è scoppiata la scintilla.
Nel suo ultimo Assignment ha chiesto una valutazione sincera dell’esperienza che abbiamo avuto col suo Corso. Io penso (sinceramente) che lei abbia dato la possibilità a coloro che non erano interessati alla materia (e che non avrebbero imparato nulla con un corso normale, come sempre non si impara da corsi che non interessano) di non perdere troppo tempo, mentre a coloro che erano realmente interessati (spero di essere uno dei tanti, e non uno dei pochi), a coloro che volevano imparare qualcosa di più della definizione di “sottodominio” o di “router”, lei ha dato la spinta necessaria ad un lungo cammino sulle proprie gambe, cammino che almeno per me costituirà un insostituibile hobby e una incredibile opportunità in futuro (non credo che queste cose non mi serviranno, sono più che convinto del contrario).
Lei disse, nella sua prima lezione, che molti degli studenti presenti in aula avrebbero fatto un bel lavoro col blog, e avrebbero preso 30; poi aggiunse che probabilmente sarebbe stato veramente stupito, entro la fine del corso, da pochi dei presenti in aula (“5 o meno forse”, quelli che installerebbero Linux anche nel frigorifero), e che essi avrebbero preso 30 e lode. Ovviamente raccolsi subito la sfida, e ripensando a tutto ciò arrivo a questa conclusione: non so se sono riuscito a stupire lei, ma so per certo di essere riuscito a stupire me.
Concludo ringraziandola per averci dato questa possibilità, e aggiungo che se dovesse avere bisogno di me sono a disposizione.
Distinti saluti,
Emanuele Cassioli






